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Bologna, 26 Aprile 2009 – Si è tenuta a Bologna il 25 e 26 aprile 2009 la prima convention congiunta Management Consulting Group Scarl (MCG) & Associazione Africani nel Mondo (AMO). E’ stata l’occasione per ritrovarsi insieme ai compagni di lavoro, ma è stato anche un momento di confronto aperto sulle prospettive delle due strutture, per conoscere i risultati raggiunti e individuare gli obiettivi dei prossimi anni. Il tema più importante toccato è stato quello della costituzione della prima Banca Etica della Diaspora Africana nel mondo, un progetto ambizioso ma che passo dopo passo si sta finalmente concretizzando. Alla convention hanno partecipato più di 100 persone, espressione del mondo politico, della finanza e dell’imprenditoria che, insieme ai soci della MCG e dell’AMO, hanno condiviso e discusso il futuro degli Africani in Italia e nel mondo. La giornata è stata introdotta dal Presidente della MCG, Francis Nzepa, medical manager di un’importante società farmaceutica che, salutando la platea, ha voluto ricordare che la “mission” di MCG è quella di offrire supporto, tutoraggio e assistenza alle imprese italiane desiderose di investire in Africa e viceversa. Nzepa ha poi ricordato ai partecipanti che la società nasce con il principale obiettivo di curare tutti i dettagli per la costituzione della prima Banca Etica della Diaspora Africana (BEDA), struttura di microfinanza etica con sede in Italia e che avrà diverse agenzie in alcuni paesi africani. “La Banca Etica della Diaspora Africana – ha affermato Nzepa - nasce con lo scopo di garantire la collocazione socio-finanziario degli africani in Italia e per contribuire allo sviluppo sostenibile del continente africano tramite l'inserimento delle rimesse in processi produttivi generatrici di reddito.” L’intervento si è concluso con la descrizione del portfolio di business della cooperativa. La conferenza ha visto poi l’intervenuto di Ibrahima Camara, partner del progetto BEDA, insegnante di scuola media, che ha spiegato come l’educazione primaria possa combattere le problematiche e i rischi dell’immigrazione non regolare. Enrico Bocchi, marketing manager e partner strategico del progetto BEDA, ha presentato nel dettaglio i vari aspetti del progetto della Banca, soffermandosi in particolare sullo stato d’avanzamento dello stesso. E’ quindi intervenuto l’On. Sandro Gozi, Capogruppo del Partito Democratico alla Commissione Europea per le politiche dell’Unione Europea e sostenitore del progetto BEDA complimentandosi con i vertici della cooperativa MCG e dell'associazione AMO per i progressi compiuti nel camino verso la costituzione della BEDA. Ha poi sottolineato l’importanza che assumerà la costituzione di una Banca Etica degli Africani per facilitare l'integrazione in Italia e la lotta contro la povertà in Africa. Gozi ha dichiarato la sua disponibilità nel supporto al progetto per una nuova filosofia di governo delle risorse. I lavori sono proseguiti con l’intervento dell'Avv. Antonio Crisci, Console Emerito del Ghana a Napoli, che ha parlato delle sofferenze delle popolazioni in Africa e quindi dell'importanza del programma integrato di ritorno in Africa organizzato dalla MCG e dall'AMO che vede l'immigrato africano al centro del trasferimento di competenze La conferenza si è conclusa con gli interventi di Raymond Kouassi, Imprenditore nonché presidente dell’associazione AMO, Rémy G. Chassem – economista, consulente per la costituzione della BEDA e Cheikh Tidiane Khouma; 1° Vice Presidente della MCG, nonché Presidente della Consulta degli immigrati del Comune di Cesena. Quest’ultimo, ha messo in evidenza le competenze oramai affermate degli africani della diaspora, lanciando così un appello a tutti loro affinché prendano in mano le sorti del continente africano, culla dell’umanità. La 2° giornata, è stata dominata dai lavori in commissioni sui progetti del portfolio della MCG e dell'AMO di cui i principali sono riportati di seguito: l'intermediazione per la vendita di materie prime di origine africana in Europa, l'apertura dei cantieri-scuola per l'edilizia in Mali e Costa d'Avorio, la definizione del board della BEDA e la selezione di futuri soci, il completamento di un ospedale in Costa d'Avorio. Da questa iniziativa singolare e di grande successo, che nasce da una perfetta sinergia tra una società cooperativa ed un'associazione, si può facilmente intuire che l'integrazione della diaspora africana e la lotta contro la povertà in Africa è una sfida vinta in partenza se vengono pensate e condotte dagli africani stessi, e ovviamente con il supporto delle autorità. Contatti:
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